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Jeff Koons ritorna a Firenze

Jeff Koons ritorna a Firenze: da settembre 2020 una nuova mostra per Koons a Palazzo Strozzi.

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Jeff Koons ritorna a Firenze - Palazzo Strozzi - Firenze

Il 2020 si prospetta un grande anno per gli amanti dell’arte e Palazzo Strozzi a Firenze si riconforma un punto di riferimento per chi ha a cuore il mondo dell’arte.

Nel 2019 la mostra su Verrocchio, pittore fiorentino rinascimentale, con i suoi 130.000 visitatori ha rappresentato un grande traguardo per il museo fiorentino. Successo clamoroso anche per la mostra “The Cleaner” dedicata a Marina Abramovic, evento che ha avuto un impatto mediatico unico. Il 2020 è stato aperto dalla mostra “Natalia Goncharova tra Gauguin, Matisse e Picasso”. La retrospettiva ha portato a Firenze alcune delle più significative opere della coraggiosa artista russa, insieme ai lavori di Gaugin, Matisse, Picasso e Boccioni che più l’hanno ispirata. Si sono contati oltre 85.000 visitatori.

Adesso è il momento di Tomás Saraceno e della sua visione audace, capace di unire saldamente arte, scienze sociali e mondo naturale. Dal 1 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, le di Palazzo Strozzi saranno poi dedicate a Jeff Koons, che ritorna a Firenze dopo aver esposto cinque anni fa sull’arengario di Palazzo Vecchio l’opera “Pluto e Proserpina”. La statua, una riproposizione in chiave pop dell’opera di Bernini, aveva fatto molto discutere, come sempre avviene quando si tratta dell’artista statunitense.

Jeff Koons è infatti considerato l’artista americano “più caro” in vita. La sua scultura Rabbit è stata venduta all’asta per 91,1 milioni di dollari. Qualcuno lo considera l’erede di Andy Warhol, qualcuno parla di lui come di autore neo-pop. L’amore per il kitsch e lo sfarzo sono il suo marchio di fabbrica, la sua è una rappresentazione ironica di uno stile di vita improntato tutto al godimento e al consumo. Sono celeberrime le sue sculture dalle sembianze di “palloncino”, i suoi colori sgargianti e metallizzati, le sue opere legate a personaggi del pop. Koons riproduce i feticci della nostra epoca e le sue opere finiscono nei “templi” del post-moderno.Si è aperto a varie collaborazioni con l’industria del lusso. Con Dom Pérignon ha realizzato un cofanetto per bottiglie di champagne. Ha disegnato con BMW un’automobile dalle striature policrome, presentata al Centro Pompidou di Parigi.Il gioco è sempre più espressione della way of life contemporanea, lo confermano le sale da gioco sempre piene e il gioco online vanta numeri sempre più positivi. Così le opere di Jeff Koons vengono esposte in alcuni dei casinò più importanti del mondo. Il suo “Popeye” è stato battuto all’asta da Sotheby’s per 28,2 milioni di dollari e se lo è aggiudicato proprio Steve Wynn, imprenditore attivissimo nel settore dei casinò. Si è dato anche ad incursioni e collaborazioni con il mondo della musica, realizzando la statua che ritrae Lady Gaga sulla copertina dell’album “Artpop”.

A Palazzo Strozzi verranno esposte alcune delle opere più famose dell’artista, dai primi lavori degli anni Settanta, fino alle ultime produzioni. Verranno presentate anche delle realizzazioni inedite, pensate proprio in occasione di questa mostra monografica, la prima del genere in Italia. L’attesa è grande e si prevede già un grandissimo afflusso di pubblico.
Jeff Koons Firenze

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