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Quanto ci manca Ribery

L'infortunio del campionissimo francese ha tolto qualità ad una Fiorentina ora in estrema difficoltà.

Ribery Fiorentina Firenze
Quanto ci manca Ribery - Firenze

L'infortunio del campionissimo francese ha tolto qualità ad una Fiorentina ora in estrema difficoltà.

Non mettiamo in dubbio il fatto che il gioco del pallone sia una disciplina di squadra in cui la manovra corale imbastita in un certo modo risulti essere alla fine premiante, tuttavia i campioni, a nostro personalissimo giudizio, fanno e faranno sempre la differenza. E il nostro Ribery è proprio uno di questi! Questa stella del firmamento pallonaro, sebbene abbia superato abbondantemente i 30 anni di età, è ancora in grado di dipingere calcio, come se impiegasse con estrema naturalezza tempere colorate ogni volta che scende in campo, e sa fare tutt’oggi la differenza. Già, peccato che il suo infortunio stia privando la Viola di quella qualità che l’avrebbe portata a gareggiare per obiettivi più nobili rispetto al misero 14° posto in classifica oggi occupato. Insieme a Chiesa formava una coppia di assoluto affidamento, su cui noi tifosi contavamo per goderci un campionato che almeno profumasse di Europa League. Il destino invece è stato piuttosto crudele ed ora al posto del francese giocano o il giovane Cutrone o Vlahovic, players interessanti ma che devono ancora dimostrare tutto il loro valore. Le sconfitte della gloriosa e storica Fiorentina di quest’ultimo periodo sono forse la diretta conseguenza dell’assenza di Ribery, che dovrebbe stare fermo almeno fino a marzo? Secondo noi in buona parte sì e, se ci seguirete nella lettura dell’articolo, vi spiegheremo il perché di tale affermazione.

Classe sopraffina e intelligenza calcistica da vendere

Un abile palleggiatore ed un formidabile suggeritore come Ribery avrebbe fatto veramente comodo alla Viola del neo tecnico Iachini che, dopo aver perso in campionato con la fortissima Atalanta, necessiterebbe proprio della bravura del francese per imporsi già a partire dalla prossima partita contro la Sampdoria. Questo match piuttosto equilibrato, grazie a un Doria che applicando i dettami di Ranieri è quasi riuscito a uscire fuori dalle sabbie mobili della retrocessione, poteva non essere tale se la classe sopraffina e l’intelligenza calcistica dell’ex del Bayern Monaco fossero state protagoniste. I passaggi illuminanti che sa dispensare sarebbero stati oro colato sia per il giovane Chiesa sia per l’inserimento dei centrocampisti abituati ad attaccare gli spazi. Il suo apporto, finché è potuto scendere in campo, è stato poi a dir poco fondamentale. Ricordate come l’imbattibile Juventus ha rischiato di subire una cocente sconfitta qui al Franchi? Probabilmente no, magari perché rammentate il più recente 3 a 0 in favore degli uomini di Sarri, ma se fate mente locale rivedrete davanti ai vostri occhi le giocate dell’attaccante francese, vera e propria spina nel fianco della Vecchia Signora. Chiaro: se la palla poi non la butti dentro, c’è poco da fare, ma con Ribery si scendeva in campo per disputare matches a viso aperto. Con la Sampdoria senza il nostro pupillo non sarà facile, lo sappiamo, ma ci dobbiamo provare in tutti i modi perché i 3 punti ci servono disperatamente.

L’imprevedibilità del Campione

Ribery Fiorentina

(Photo by Pixabay)

Una squadra per essere competitiva in Serie A deve saper essere anche imprevedibile. Diversamente, gli avversari imparano ben presto a conoscere le movenze dell’11 titolare e le tattiche di quel team che va replicando un modello standard di gioco ben definito. Con Ribery in campo anche noi potevamo utilizzare, come d’altronde le altre corazzate d’alta classifica, l’arma dell’”imponderabile” e questo ci ha spesso permesso di primeggiare anche quando non sembrava poi così semplice. Durante la gara di andata contro il Milan, tanto per fare un esempio, abbiamo dominato l’avversario perché il nostro campione inventava calcio dal nulla. Al di là del goal che ha messo a segno e della standing ovation di tutta San Siro, egli è riuscito a far circolare la palla in avanti con quella velocità necessaria per offendere facilmente il contender rossonero. Qualcuno potrebbe obiettare che l’arrivo di Cutrone o il rilancio di Vlahovic siano soluzioni tampone niente male: secondo noi invece la Fiorentina si è snaturata poiché adesso gioca un calcio davvero prevedibile ed ha altresì dimenticato come sfruttare le fasce grazie a cambi di gioco illuminanti. I due giovani attaccanti non ci dispiacciono, ovviamente, ma la Viola sembra un po' piatta quando muove la palla e questo non faciliterà il prosieguo di un cammino in campionato che è ancora lungo. Ribery, torna perché abbiamo assolutamente bisogno del tuo prezioso aiuto!

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