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Museo di San Marco di Firenze

Il Museo di San Marco di Firenze: come arrivare, la collezione esposta, la storia, gli orari, i contatti, il costo e i prezzi per l'acquisto dei biglietti e le informazioni utili per la visita.

Celle frati Museo di San Marco a Firenze Museo di San Marco - Piazza San Marco, 3 - Firenze

Il Museo di San Marco è un museo statale di Firenze che fa parte di un convento domenicano che si trova in Piazza San Marco a Firenze, adiacente all'omonima chiesa. Il convento in sè è un monumento nazionale costruito da Michelozzo - e voluto da Cosimo de’ Medici il Vecchio dopo il suo rientro a Firenze nel 1434 - tra il 1437 e il 1443.

Il Museo conserva la maggior collezione di opere del pittore rinascimentale Beato Angelico che visse qui tra 1438 e il 1445.



Biglietti disponibili stesso prezzo biglietteria: biglietto Museo di San Marco salta fila.

Opere contenute nelle varie Sale del Museo del Bargello a Firenze di San Marco

La Collezione del Museo di San Marco è importante perché ospita le opere del pittore rinascimentale Beato Angelico.

Annunciazione Museo di San Marco a Firenze

Il Museo di San Marco conserva la maggior collezione esistente al mondo di opere del Beato Angelico ma anche altri dipinti e affreschi rinascimentali oltre a depositi provenienti dalla demolizioni ottocentesche.
Inoltre qui c'è anche la celebre Biblioteca di Michelozzo, voluta da Cosimo il Vecchio, dove confluirono i testi appartenuti all'umanista Niccolò Niccoli, allievo di Poggio Bracciolini. Fu la prima biblioteca “pubblica'' del Rinascimento frequentata in seguito da autori come Angelo Poliziano, Marsilio Ficino e Pico della Mirandola.

L'itinerario del museo inizia nel Chiostro di Sant’Antonio e prosegue nella Sala dell’Ospizio passando per la Sala del Refettorio, la Sala del Capitolo e termina con la visita alle celle dei monaci.

Il Chiostro risale alla ristrutturazione del Michelozzo del 1440 ed è un portico rinascimentale disposto su quattro lati coperti da volte a crociera e snelle colonne; qui in corrispondenza delle cinque lunette ogivali sulle porte che danno sul chiostro si trovano affreschi del Beato Angelico.

Passati nella Sala dell'Ospizio, che accoglieva i pellegrini più umili, si può ammirare la collezioni dei più importanti dipinti su tavola dell'Angelico tra cui la Deposizione (1432-4), il Trittico di San Pietro Martire (1429), il Compianto sul Cristo Morto (1436) e la Pala di San Marco (1440). La sala ospita anche il Tabernacolo dei Linaioli, opera del 1434 realizzata in collaborazione con Lorenzo Ghiberti.

Da questa sala si passa alla Sala del Capitolo che alberga un altro capolavoro dell'Angelico, la Crocifissione (1442). Altre sale del percorso sono la Sala del Lavabo, dove i monaci si lavavano le mani prima dei pasti, che ospita un Giudizio Universale di Fra’ Bartolomeo completato nel 1501 da Mariotto Albertinelli. L'adiacente Sala del Refettorio è tutto un trionfo di opere di Giovanni Antonio Sogliani che culmina con la Provvidenza dei domenicani (1536) sopra cui si trova la Crocifissione.

Passando sale minori si giunge quindi al Refettorio Minore della foresteria che alloggia una Ultima Cena firmata nel 1486 da Domenico Ghirlandaio e aiuti.

Il primo piano ospita gli alloggi o meglio celle dei monaci che il Michelozzo progettò lasciando esposte grandi superficie proprio per essere poi affrescate come fece l'Angelico in 5 anni. Subito dopo la scale si giugne di fronte al capolavoro del maestro l'Annunciazione (1442), opera innovatrice per la disposizione diagonale dei due protagonisti.
Alla fine dei lavori il piano risultò essere per il tempo il maggiore progetto di affresco mai realizzato in un convento con i suoi 44 affreschi parietali.

Capolavori della Collezione del Museo di San Marco

- Beato Angelico: Trittico di San Pietro Martire (1429), Pala Di Annalena (1430), Giudizio Universale (1431), Deposizione (1432-4), Compianto sul Cristo Morto (1436), Pala di San Marco (1440), Madonna col Bambino, Tabernacolo dei Linaioli (1434), Crocifissione con San Domenico (1442), Annunciazione (1442), Pala di Bosco ai Frati (1450).
- Ghirlandaio: Cenacolo.
- Paolo Uccello: Madonna col Bambino .
- Fra’ Bartolomeo: ritratto di Girolamo Savonarola (1498)
- Giovanni Antonio Sogliani: dipinti.
- Della Robbia: terrecotte.

Storia del Museo di San Marco di Firenze

La storia del Museo di San Marco inizia con regio decreto il 22 giugno 1866.

Museo di San Marco a Firenze

La storia del Museo di San Marco inizia con regio decreto nel 1866 che confiscò il Complesso lasciando alla curia la chiesa e i locali che s'affacciano sul chiostro.

Prima di questo periodo inoltre gli affreschi del Beato Angelico furono restaurati dal pittore Gaetano Bianchi e nel 1906 giunsero in questa sede i resti architettonici delle demolizioni ottocentesche.

Si decise di creare il Museo di Firenze Antica le cui opere sono in parte visibili alla fine dell'itinerario del museo odierno. Si decise poi, negli anni venti del Novecento - di trasladare qui anche le opere su tavola del Beato Angelico provenienti dagli Uffizi e dall'Accademia, creando così la maggior collezione esistente dell'artista.

Nel 2017 il priore provinciale dei Domenicani decise la soppressione del convento di San Marco.

Come raggiungere il Museo di San Marco di Firenze

Il Museo di San Marco si trova in centro a Firenze a 500 metri da Piazza del Duomo.

Arrivare in treno

Dalla Stazione di Santa Maria Novella si arriva a piedi in circa 15 minuti (1 km).

Arrivare in autobus

La fermata dell'autobus più vicina è in Piazza San Marco di fronte al museo. Dalla Stazione Santa Maria Novella si arriva con la linea 9 ogni 9 minuti. Altre linee autobus che fermano al museo: 6, 14, 23, 31, 32.

Arrivare in auto

Visita la pagina con tutti i Parcheggi vicini al Museo di San Marco

I parcheggi più vicini sono Garage San Gallo, Garage Michelangelo, Garage Orsola, Parcheggio San Zanobi (a pagamento). Si trovano a soli 300 metri a piedi dal Museo.

Accessibilità del Museo di San Marco

Il marciapiede non è raccordato alla strada e c'è un gradino da scendere nel portone di ingresso, che si supera tramite una pedana mobile (richiesta al Personale in servizio). L’interno del Museo presenta una piattaforma elevatrice cabinata che raggiunge il primo piano e una serie di pedane all’ingresso delle varie sale di esposizione.
Il bagno per i visitatori disabili si trova al piano terreno. L’uscita non è utilizzabile con le sedie a rotelle; si esce dall'ingresso del Museo.

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